Il costo del collaboratore domestico, cosa bisogna sapere

trova il collaboratore domestico che cerci con domesticasa.it

Oramai lo sappiamo tutti, le ore della giornata non bastano più per riuscire ad affrontare le mille attività che ogni giorno vogliamo o dobbiamo affrontare. Ecco perché sorge il bisogno di delegare le proprie faccende al collaboratore domestico.

con domesticasa.it puoi trovare la persona adatta per le faccende domestiche

La vita è sempre più frenetica e le cose sembrano sfuggirci di mano.

Se ti rispecchi anche tu in questa citazione, è arrivato il momento di affidarti al sostegno di un collaboratore domestico.

Le motivazioni per le quali si ha bisogno di un aiuto nelle faccende domestiche, sono innumerevoli.

Si può aver bisogno di un aiuto nel gestire il proprio animale domestico, perché non è fattibile rincasare dal lavoro a metà giornata oppure è in previsione una vacanza dove non è possibile portarlo con sè.

Si può altrimenti aver bisogno di un collaboratore domestico, per far fronte alle pulizie di casa quotidiane o di carattere straordinario.

Un’altra motivazione che può spingere alla ricerca di un collaboratore domestico è per la cura dei propri bimbi dovute a necessità lavorative o per inserire una figura utile alla crescita scolastica ed educativa dei propri pargoli.

Si può dover ricorrere ad un collaboratore domestico anche per la gestione dei propri cari anziani, ormai necessitanti di attente cure specifiche e continuative.  

La decisione di affidarsi ad un’assistente familiare non è sempre facile, a volte però è proprio necessaria.

Le domande che si affollano nella mente sono tantissime, a chi affidarsi? Come trovare una persona di fiducia? Qual’ è il profilo necessario? Ma soprattutto quale potrebbe essere il costo del collaboratore domestico?

In questo articolo vedremo quanto può costare l’ausilio di un collaboratore domestico qualunque sia la nostra tipologia di assistenza ricercata.

Collaboratore domestico: le categorie di inquadramento contrattuale

Il costo del collaboratore domestico varia a seconda della categoria in cui il lavoratore viene inquadrato contrattualmente e dal tipo di mansione che deve svolgere.

È utile quindi conoscere le varie categorie previste dal “Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico” per conoscere il probabile costo a cui dovremmo fare fronte.

I livelli di inquadramento del lavoro domestico sono divisi principalmente in 4 categorie:

Cat. A

Nella categoria A, è inserito il collaboratore domestico generico, senza esperienza professionale di almeno 12 mesi. Esiste poi il livello A Super per la specifica mansione di addetto alla compagnia.

Cat. B

Nel livello B, è inquadrato il collaboratore domestico con esperienza e competenza. Il livello BS è specifico per l’assistenza verso persone non autosufficienti.

Cat. C

Nella categoria C, è inserito il collaboratore domestico con specifiche conoscenze tecniche/teoriche utili alla propria attività lavorativa.

Cat. D

Il livello D, prevede il collaboratore domestico in possesso dei requisiti professionali necessari per lo svolgimento della mansione richiesta. Il livello D Super è previsto per le collaboratrici con apposita specializzazione come ad esempio Infermieri /Operatori Socio Sanitari.

Quanto costa una badante?

Come abbiamo visto in precedenza, il costo del collaboratore domestico varia a seconda del livello di inquadramento, dell’orario lavorativo e dalle attività svolte.

con domesticasa.it trovi la badante che cerchi

In ordine di categoria, il costo mensile può oscillare quindi da € 1.200 a € 1.500 per un collaboratore domestico convivente.

Se invece la necessità riguarda una collaborazione di tipo non convivente, il costo andrà dai € 7,00 ai € 9,00 all’ora.

Nei conteggi dei costi bisogna tenere conto del TFR (che può essere liquidato mensilmente o annualmente), le varie indennità (come ad esempio indennità per pranzo, colazione, cena e alloggio), eventuali bonus extra, le ferie e la tredicesima mensilità.

Cosa si intende per badante convivente?

La badante convivente è il collaboratore domestico che presta la propria attività assistenziale in modo continuativo nel tempo e nella giornata.

La normativa prevede che abbia una stanza dove dimorare e, come visto in precedenza, un’indennità giornaliera per i pasti.

Lavora 54 ore settimanali (234 al mese) con riposo di 36 ore, ove 24 sono necessariamente di domenica, le altre 12 consecutive su accordo tra le parti. Oltre questo, l’assistente familiare dovrà avere una pausa di 2 ore al giorno.

La badante non convivente, invece, in genere lavora 8 ore al giorno più la pausa pranzo, come un qualsiasi lavoro full-time.

Trovare una badante di fiducia, come fare?

Affidare Il proprio caro alle cure di un estraneo non è semplice, domesticasa.it può aiutarti a trovare il profilo che fa a caso tuo e metterti in contatto con il professionista più adatto.

Il collaboratore domestico e i contributi.

Se vuoi calcolare i contributi da versare nei confronti della badante, puoi accedere al sito dell’Inps e usufruire del simulatore di calcolo.

Per effettuare il calcolo dei contributi, bisogna prendere in considerazione alcuni elementi, come ad esempio: il tipo di contratto, le ore contributive a trimestre, orario lavorativo settimanale, in base alla retribuzione effettiva calcolare la fascia contributiva, retribuzione oraria sommata alla tredicesima e l’eventuale quota di vitto e alloggio.

I contributi versati nei confronti della Badante, possono essere pagati online, tramite il Portale dei Pagamenti, oppure mediante gli avvisi pagoPA, o rivolgendosi a soggetti terzi abilitati come ad esempio le Banche, le Poste ecc..

I versamenti hanno cadenza trimestrale, entro i primi 10 giorni dei mesi di Gennaio, Aprile, Luglio e Ottobre.

I contributi della badante/collaboratore domestico sono deducibili?

I contributi obbligatori versati nell’anno precedente per la badante, sono deducibili mediante la dichiarazione dei redditi fino ad un massimo di € 1.549,36.

Bisogna tener conto che questo tetto massimo è fisso e non varia a seconda del reddito.

E’ importante conservare le ricevute dei pagamenti.

Detraibilità delle spese per l’assistenza di persone non autosufficienti

Le spese sostenute per un collaboratore domestico che assiste una persona non auto sufficiente possono essere detratte per il 19% dall’imposta lorda, fino al raggiungimento dell’importo massimo di € 2.100 annuo.

La detrazione spetta al datore di lavoro sia che si tratti della persona assistita sia che si tratti di un familiare che affronti la spesa.

Sono necessari il certificato medico attestante e le ricevute delle retribuzioni versate alla badante, per poter usufruire dell’agevolazione fiscale.

E’ utile sapere che la detrazione delle spese per l’assistenza di persone non autosufficienti è cumulabile con la deduzione dal proprio reddito imponibile, dei contributi obbligatori versati per i collaboratori domestici.

Il costo della Baby sitter

Come abbiamo visto in precedenza, anche il contratto lavorativo dell’assistente all’infanzia è normatizzato come collaboratore domestico e rientra nel CCNL “Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico”.

Il costo può oscillare tra i € 7,00 e i € 9,00 all’ora, variando a seconda del livello di inquadramento, dell’orario lavorativo e dalle competenze del lavoratore.

Nei conteggi dei costi bisogna tenere conto del TFR liquidato mensilmente o annualmente, le varie indennità come ad esempio indennità per pranzo, cena, eventuali bonus extra, le ferie, e la tredicesima.

Bisogna poi tenere conto di eventuali maggiorazioni per un bambino in più e di altre attività richieste (ad esempio le pulizie ordinarie dell’abitazione).

I contributi inerenti il servizio di baby-sitting

Per effettuare il calcolo dei contributi da versare nei confronti della tata, si può utilizzare il simulatore di calcolo messo a disposizione dall’Inps.

baby sitter dove trovarla con domesticasa.it

Bisogna prendere in considerazione alcuni elementi per effettuare il calcolo come ad esempio: il tipo di contratto, le ore contributive a trimestre, orario lavorativo settimanale, in base alla retribuzione effettiva calcolare la fascia contributiva e la retribuzione oraria sommata alla tredicesima.

I contributi versati alla tata possono essere pagati online, tramite il Portale dei Pagamenti, oppure mediante gli avvisi pagoPA, o rivolgendosi a soggetti terzi abilitati come ad esempio le Banche, le Poste ecc..

I versamenti hanno cadenza trimestrale, entro i primi 10 giorni dei mesi di Aprile, Luglio, Ottobre e Gennaio.

Posso dedurre le spese sostenute per un collaboratore domestico come la baby sitter?

Il contribuente può portare a deduzione del proprio reddito i contributi versati nei confronti della baby sitter nell’anno precedente, fino ad un importo massimo di € 1.549,36 annui.

Bisogna sempre ricordarsi di conservare le ricevute dei bollettini INPS.

A chi affidare le cure del proprio bimbo? Come trovare una baby sitter affidabile?

Fidarsi della cura e dell’educazione del proprio pargolo non è facile, domesticasa.it può aiutarti a trovare il profilo che fa a caso tuo e metterti in contatto con il professionista più adatto.

Quanto può costare l’attività lavorativa di una Colf?

Il profilo della Colf, come i precedenti profili analizzati, è contrattualizzato come collaboratore domestico e regolamentato dal “CCNLD”.

Se parliamo di un collaboratore domestico convivente Il costo mensile può andare da i € 1.200 a i € 1.500.

Se invece vogliamo sapere il costo indicativo di una colf non convivente, il costo andrà dai € 7,00 ai € 9,00 all’ora.

Nei conteggi dei costi bisogna tenere conto del TFR liquidato mensilmente o annualmente, le varie indennità come ad esempio indennità per pranzo, colazione, cena e alloggio, eventuali Bonus extra, le ferie, e la tredicesima.

I contributi della Colf

Per avere un’idea dei contributi da versare nei confronti della colf, si può usufruire del simulatore di calcolo, sul sito dell’Inps.

Bisogna prendere in considerazione alcuni elementi per effettuare il calcolo come ad esempio: il tipo di contratto, le ore contributive a trimestre, orario lavorativo settimanale, in base alla retribuzione effettiva calcolare la fascia contributiva, retribuzione oraria sommata alla tredicesima e l’eventuale quota di vitto e alloggio.

I contributi versati alla Colf possono essere pagati online, tramite il Portale dei Pagamenti, oppure mediante gli avvisi pagoPA, o rivolgendosi a soggetti terzi abilitati come ad esempio le Banche, le Poste ecc..

I versamenti hanno cadenza trimestrale, entro i primi 10 giorni dei mesi di Gennaio, Aprile, Luglio e Ottobre.

Sono deducibili i contributi versati per il collaboratore domestico?

Il datore di lavoro può dedurre mediante 730 o Unico i contributi versati per la colf nell’anno precedente, fino ad un massimo di € 1.549,36 all’anno.

Bisogna sempre conservare le ricevute dei pagamenti effettuati.

collaboratore domestico che ti aiuti nelle pulizie di casa con domesticasa.it

Aiuto per le pulizie, come trovare una brava colf?

Trovare una domestica affidabile, che possa aiutarti in modo continuativo nella cura della casa non è semplice, domesticasa.it può aiutarti a trovare il profilo che fa a caso tuo e metterti in contatto con il professionista più adatto.

Come abbiamo visto, il costo del collaboratore domestico varia a seconda della categoria di inquadramento contrattuale applicata, dalle mansioni svolte, dall’orario lavorativo e da qualsiasi eventuale specificità del caso.

Gli importi riportati nell’articolo sono indicativi e a titolo esemplificativo.

Abbiamo voluto dare un’idea di quanto può costare la prestazione di un collaboratore domestico, senza tener conto di tutte le variabili specifiche, diverse da caso a caso. 

Altri articoli

trovare la badante online con domesticasa.it

Come trovare una brava badante online

Trovare la badante online e più in generale trovare la collaboratrice domestica giusta, che possa aiutarti nell’assistenza del familiare anziano non è semplice. A determinate